Matera: cosa vedere in 2 giorni – itinerario tra Sassi, chiese rupestri e belvederi

Matera era sulla mia lista dei desideri da davvero troppo tempo. In occasione del mio compleanno ne ho approfittato e mi sono regalata due giorni alla scoperta di Matera, la splendida città lucana e Capitale Europea della Cultura 2019.

In questo articolo vi racconto cosa vedere a Matera in due giorni, con un itinerario perfetto per un weekend tra i celebri Sassi di Matera, chiese rupestri, belvederi panoramici e luoghi imperdibili del centro storico. Se state organizzando un viaggio in Basilicata e vi chiedete cosa vedere a Matera in un weekend, qui trovate tutte le attrazioni che secondo me non dovete assolutamente perdere.

[Articolo aggiornato a luglio 2026]

Matera Cosa vedere in due giorni


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Matera: cosa vedere in due giorni

Io Matera me la immaginavo bella. Eppure è uno di quei luoghi che, nonostante sia stato visto e rivisto online, riesce davvero a stupire e a lasciare senza parole dal primo momento.

Se state organizzando un viaggio e vi chiedete cosa vedere a Matera in due giorni, secondo me questo è il tempo ideale per scoprirne le attrazioni principali senza correre troppo. La città non è enorme, ma è talmente ricca di angoli fotogenici, scorci panoramici e dettagli unici che vi ritroverete a passare ore a fotografarla.

Ma perché vale davvero la pena visitare Matera? Innanzitutto per la sua storia incredibile, una delle più affascinanti d’Italia, e per la sua straordinaria rinascita, che rappresenta una vera e propria rivincita. Passeggiare tra i Sassi di Matera, patrimonio UNESCO e simbolo della città, significa immergersi in un luogo che racconta secoli di storia, tradizioni e trasformazioni, dove ogni vicolo, ogni scala e ogni scorcio sembrano custodire una storia tutta da scoprire.

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La storia di Matera: la “Città dei Sassi”

Matera, famosa in tutto il mondo per i suoi Sassi, gli antichi quartieri scavati nella roccia, è considerata una delle città più antiche del mondo, insieme ad Aleppo (Siria) e Gerico (Cisgiordania). I primi insediamenti nella zona risalgono addirittura a 10.000 anni fa.

La storia di Matera è lunghissima e affascinante ed è caratterizzata da numerosi domini, ancora oggi leggibili nelle stratigrafie degli scavi e nelle diverse architetture della città: dai Greci ai Romani, dai Longobardi ai Normanni.

Oggi Matera è una città molto vivace, composta da diversi nuclei urbani: i celebri Sassi di Matera, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, separati dalla Civita; il Piano, sviluppatosi tra il Settecento e l’Ottocento; e la zona moderna, nata a partire dagli anni Cinquanta dopo lo sgombero dei Sassi. I suoi quartieri storici, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, furono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1993. 

Matera Sasso Caveoso

Matera in due giorni

Il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano

Il Sasso Barisano, situato lungo l’antica strada che conduceva verso Bari, e il Sasso Caveoso, chiamato così per la sua forma che ricorda la cavea di un teatro, sono i due quartieri storici più famosi dei Sassi di Matera. A separarli è la cosiddetta Rupe della Civita, il nucleo più antico della città, dove si trova la Cattedrale di Matera, costruita nel XIII secolo.

I Sassi di Matera sono così particolari perché le loro abitazioni sono state scavate direttamente nella roccia della Murgia materana. Queste case-grotta furono utilizzate ininterrottamente dalla preistoria fino allo sfollamento dei Sassi negli anni Cinquanta, rendendo Matera un esempio unico di continuità abitativa nel corso dei millenni. Nel 1945 Carlo Levi, nel celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli, descrisse Matera e le difficili condizioni di vita dei suoi abitanti, attirando l’attenzione della politica sulla situazione della città.

Il declino della pastorizia, una delle principali attività economiche della zona, e la crescente povertà spinsero molte famiglie a vivere nelle grotte e nelle cisterne svuotate, spesso insieme ai propri animali e in condizioni igieniche estremamente precarie.

Decine di persone affollavano grotte di pochi metri quadrati e il tasso di mortalità infantile era altissimo. Per questo, nel 1952, dopo l’emanazione di una legge speciale, iniziò lo sfollamento dei Sassi: alle circa 15.000 persone che vivevano nelle abitazioni rupestri furono consegnate abitazioni costruite nei quartieri sorti a ridosso della città vecchia.

La “Vergogna d’Italia”

Quando si arriva a Matera e la si guarda da uno dei suoi tanti belvedere panoramici, è quasi impossibile immaginare le condizioni di estrema povertà in cui vivevano i suoi abitanti fino a pochi decenni fa. È difficile credere che questa città fosse stata definita da Palmiro Togliatti la “Vergogna d’Italia”. Matera è oggi il simbolo di una città prima abbandonata e poi rinata, grazie anche al riconoscimento dell’UNESCO e alla dichiarazione dei Sassi di Matera come Patrimonio dell’Umanità nel 1993, traguardo che ha contribuito alla sua rinascita culturale e turistica, attirando ogni anno milioni di visitatori da ogni parte del mondo.

Matera in due giorni: cosa vedere nei Sassi

Possiamo iniziare la visita di Matera in due giorni partendo proprio dai suoi luoghi più iconici: i Sassi di Matera. È qui che si respira davvero la storia della città, tra vicoli, case scavate nella roccia e scorci che sembrano usciti da un’altra epoca.

Belvedere Vico San Leonardo e Casa Grotta del Casalnuovo

Ricordo bene la prima volta che ho visto Matera da un belvedere. Era proprio quello vicino alla casa grotta in cui ho dormito, Grotta Gea Luxury Home & Spa, una struttura davvero particolare ricavata all’interno di un’antica abitazione ristrutturata. Il belvedere si trova in Vico San Leonardo (qui le coordinate: 40.662313, 16.611773) ed è uno di quei punti panoramici da cui fermarsi ad ammirare i Sassi in tutta la loro bellezza.

Nei pressi del belvedere si trova la Casa Grotta del Casalnuovo, un’antica abitazione scavata nella roccia composta da 5 ambienti distribuiti su tre livelli, oggi visitabile (3€ adulti / 2,50€ dai 12 ai 17 anni). All’interno sono ancora conservati gli arredi e gli attrezzi della famiglia che ha vissuto qui fino al 1958. Entrare nella Casa Grotta del Casalnuovo è un po’ come fare un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della vita quotidiana di chi abitava nei Sassi di Matera prima dello sfollamento.

Belvedere Vico San Leonardo Matera

(*è questa la location da me scelta per la mia foto di compleanno a Matera con i dolci acquistati presso la pasticceria Pasthello) 

Vico Mannesi e il Belvedere Pascoli

Passeggiando lungo Via Bruno Buozzi, una delle strade più caratteristiche dei Sassi di Matera, dove si trovano ristoranti, botteghe e negozi di prodotti tipici, potete iniziare a perdervi tra i vicoli della città vecchia. Tra questi merita sicuramente una passeggiata Vico Mannesi, un angolo suggestivo dei Sassi dove si trova anche il famoso Aquatio Cave Luxury Hotel & Spa. Da qui, salendo verso la parte alta della città, si può raggiungere il Belvedere Pascoli, uno dei punti panoramici più suggestivi da cui osservare Matera e il Parco della Murgia. In Piazzetta Pascoli trovate anche il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna – Palazzo Lanfranchi (ingresso € 2 / gratuito sotto i 12 anni). 

Prezzi e biglietti del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata

Per visitare le diverse sedi del museo sono disponibili varie tipologie di biglietti:

  • Museo Ridola: € 10,00
  • Palazzo Lanfranchi: € 10,00
  • Ex Ospedale San Rocco: € 5,00
  • Biglietto cumulativo: € 15,00, valido per 2 giorni e permette l’accesso a tutte le sedi museali
  • Abbonamento annuale: € 25,00, valido per tutte le sedi dei Musei
  • Ingresso gratuito: riservato ai visitatori minorenni
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Le chiese rupestri: Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone

Imperdibili durante una visita a Matera sono le chiese rupestri, testimonianze uniche della storia della città. Tra queste troviamo la famosa Santa Maria de Idris, Santa Maria de Armenis, Santa Lucia alle Malve e Madonna delle Virtù.

Io ho visitato la chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, situata sullo sperone roccioso del Montirone. Da qui si gode di una vista panoramica davvero unica sui Sassi di Matera e sulla gravina, uno dei paesaggi più suggestivi della zona.

La chiesa rupestre di Santa Maria de Idris fa parte di un complesso che comprende anche la cripta di San Giovanni in Monterrone, conosciuta soprattutto per gli importanti affreschi ancora conservati al suo interno. È possibile raggiungerla passando da Piazza San Pietro Caveoso, dove si trova l’omonima chiesa e da cui si può ammirare un’altra splendida vista panoramica sulla gravina.

Matera in due giorni


Proseguendo la passeggiata, perdetevi tra i vicoli di Matera. La città è talmente bella e i suoi angoli così particolari che il consiglio migliore che posso darvi è proprio questo: perdetevi! Io avevo stilato una lista delle cose da vedere, ma non appena sono arrivata lì l’ho quasi dimenticata. Vi consiglio di camminare, di immergervi nella storia e nella bellezza di quei vicoli dai colori tenui, tra piante, balconi e panni stesi ad asciugare al sole.

Panni stesi

Madonna de Idris


Piazza Duomo e la vista sul Sasso Barisano

Merita sicuramente una visita Piazza Duomo, la piazza dove è situata la Cattedrale di Matera. Questo è uno dei belvedere più belli e si ha una vista panoramica incredibile sul Sasso Barisano! Da questo belvedere potrete rendervi conto di due cose. Il Sasso Caveoso è fatto principalmente di case scavate nella roccia e in parte da abitazioni costruite all’esterno. Il Sasso Barisano, invece, è un groviglio di edifici, vicoli e abitazioni che sembra quasi un labirinto. 

Palombaro Lungo e Piazza Vittorio Veneto 

Da vedere poi Piazza Vittorio Veneto, dove si trovano gli Ipogei – gli ambienti sotterranei. È qui che nel 1991, durante dei lavori di risistemazione della piazza, fu scoperto il Palombaro Lungo, la più antica cisterna sotterranea della città. Uno dei motivi per cui Matera è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è proprio il suo sistema idrico: un insieme di numerose cisterne per la raccolta dell’acqua tutte collegate tra loro.

Visitare le grotte preistoriche, le chiese rupestri e il Belvedere Murgia Timone

Partendo dal Convento di Santa Lucia è possibile raggiungere le grotte preistoriche situate nel Parco della Murgia, antistante i Sassi. Attraversato il ponte tibetano, si sale lungo un sentiero a zig zag che porta fino al Belvedere di Murgia Timone. Da qui è possibile visitare le grotte e diverse chiese rupestri. Per chi non volesse raggiungere il famoso belvedere a piedi, sappiate che è possibile farlo anche in macchina.

Parco della Murgia

Attenzione: a settembre 2021 la strada per raggiungere il Belvedere di Murgia Timone era chiusa e non era quindi possibile percorrere Contrada Murgia Timone fino al belvedere. Occorreva lasciare l’auto al parcheggio del centro visite e incamminarsi (sono poco più di 3 km tra andata e ritorno). Io l’ho fatto sotto un sole cocente e, nonostante il percorso non sia impegnativo, vi consiglio di indossare scarpe comode e di portare con voi una scorta d’acqua.


Scommetto che vi ho fatto venire voglia di preparare la valigia e partire alla scoperta di Matera! Non perdetevi le mie pagine social Facebook, Instagram e Pinterest per rimanere sempre aggiornati sulle prossime avventure e sui nuovi racconti di viaggio.

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