Turismo sostenibile e responsabile: i miei consigli

Turismo sostenibile e responsabile: i miei consigli

Sempre più spesso si sente parlare di turismo “responsabile” e turismo “sostenibile“. E il fatto che se ne senta parlare è un bene. Il turismo ecosostenibile non è più soltanto una semplice moda, probabilmente perché in molti si stanno rendendo conto che questo pianeta ha bisogno di più cura e del giusto rispetto. Che vogliate chiamarlo turismo ecosostenibile, sostenibile o green deve essere responsabile, nei confronti dell’ambiente, delle culture e delle tradizioni. E in questo articolo voglio darvi alcuni consigli per viaggiare in maniera responsabile e sostenibile. Consigli che io stessa proverò a seguire durante i miei prossimi viaggi.

Perché essere un turista consapevole

Sono diversi i modi per essere, o almeno provare ad esserlo, un turista consapevole. Spesso non è semplice seguirli, soprattutto se si viaggia da sempre alla maniera classica. Vedrete però come sia piuttosto semplice seguire alcuni di questi consigli per un viaggio sempre più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, delle culture e delle tradizioni. Il turismo consapevole è un piccolo passo verso un mondo sicuramente migliore sotto tanti punti di vista: rispetto delle minoranze, dell’ambiente e della natura, degli animali, delle tradizioni e dei costumi. Il viaggio è scambio. È dialogo tra diverse culture e modi di vivere. Tra persone che possono arricchirsi a vicenda. Il viaggio è crescita. Apertura mentale. Il viaggio è e deve essere innanzitutto rispetto. 

Rispetta le persone

Tra i fondamentali per un turismo responsabile vi è sicuramente il rispetto per le persone. Per le minoranze. Per chi è diverso. Rispettare la popolazione del paese che ci ospita durante un nostro viaggio è una delle cose principali che qualsiasi turista dovrebbe mettere in atto. Come? Rispettando la volontà di essere fotografati o meno delle persone che incontriamo, rispettando le minoranze evitando di trattarle come un fenomeno da baraccone.

Un esempio? Le cosiddette Donne Giraffa che in molti visitano per pura curiosità e fanno addirittura foto con i “finti collari”. Fare foto con le persone più sfortunate semplicemente per dei like (che siano bambini negli orfanotrofi o gruppi di persone che vivono in condizioni di indigenza). Perché questo porterà sì dei like in più ma a loro, in realtà, cosa porta? Fatelo solo per incorniciare quell’esperienza, non per avere una foto acchiappa like da mostrare a casa o sui social.

Rispetta la cultura locale e le tradizioni

Se il rispetto per le persone è importante per un turismo responsabile, il rispetto delle culture e delle tradizioni lo è altrettanto. Quando si organizza un viaggio occorre informarsi al meglio sulle tradizioni, su cosa è consigliato fare, su come vestire e su quali siano i comportamenti da evitare. Ricordo perfettamente come, ad esempio in Marocco, ci fossero molte turiste vestite in maniera non proprio appropriata ad un paese di fede islamica e ho parlato di esempi di outfit nel mio articolo su Come vestire in Marocco. Altro esempio? Le effusioni in pubblico, come comportarsi nei luoghi sacri e così via. 

Rispetta gli animali

Se c’è una cosa che mi sta a cuore è questa: il rispetto per gli animali. Sono tanti gli esempi che potrei fare a riguardo: foto nei cosiddetti santuari degli elefanti. Ci sono molti luoghi che si spacciano per “santuari” ma che in realtà sono una sorta di gabbia invisibile. Cercate online, leggete le recensioni, guardate bene le foto degli altri viaggiatori per farvi un’idea e scegliete soltanto quello che vi ispira maggiore fiducia.

Altro esempio? Cavalcare gli elefanti. Il web è ormai pieno di articoli in cui viene spiegato perché non andrebbe fatto ma ve lo ripeto: gli elefanti, pur sembrando animali enormi e forti, hanno una schiena che non è adatta a sopportare il nostro peso e quello della sedia di legno messa lì per farci star “comodi”. Inoltre, affinché gli elefanti ubbidiscano agli ordini vengono torturati e maltrattati sin da piccoli. Su internet trovate anche numerose video-testimonianze che mettono i brividi. Siamo oramai tutti super tecnologici e siamo in grado di capire se un nostro comportamento può influenzare negativamente il mondo. 

Stessa cosa vale, ad esempio, per le stelle marine. Mai tirarle fuori dall’acqua! Il loro corpo non è fatto per star fuori dall’acqua! E farlo per una stupida foto può compromettere la sua esistenza. Lasciarle in acqua equivale a garantire loro la vita che meritano. Altro esempio? Non date da mangiare le vostre merendine o cibo umano agli animali selvatici. Ho scoperto di recente che a Bali, nella famosa Monkey Forest di Ubud, hanno vietato alle persone di dare da mangiare alle scimmie poiché queste attaccavano i turisti o aprivano le loro borse in cerca di cibo. 

Acquista dalle attività locali

Che si tratti di cibo, abbigliamento o artigianato il turismo sostenibile prevede di acquistare dai locali. Questo fa sì che l’economia di un luogo non muoia in favore delle grandi multinazionali. Aiutare l’economia locale significa aiutare le famiglie ad avere una vita dignitosa, soprattutto in quei paesi dove poco può rappresentare una grande ricchezza. 

Scegli attività eco-friendly

Ovunque nel mondo, sono sempre più le strutture che scelgono di indirizzare la loro attività verso l’ecosostenibilità. Quando si viaggia scegliere una struttura attenta all’ambiente è importante. Ma non deve essere eco-friendly solo nel nome. I materiali usati devono essere sostenibili, l’energia deve essere rinnovabile, i prodotti usati per la colazione dovrebbero essere “locali” e non venire dall’altra parte del mondo. 

Purtroppo non sempre si trovano strutture simili, lo so. Questo non significa che non bisogna partire! Significa che dobbiamo essere noi ad avere un occhio di riguardo per l’ambiente. Come? Evitando docce di 40 minuti, evitando di lasciare aria condizionata e luce della camera accesa quando noi usciamo, evitando di sprecare cibo a colazione ed evitando di farsi cambiare gli asciugamano tutti i giorni! 

Non lasciare segni del tuo passaggio

Che si tratti di escursioni in viaggio o vicino casa è importante non lasciare segni del proprio passaggio. Come? Rispettando i sentieri non uscendo dai tracciati in modo da non compromettere l’ambiente per la flora e la fauna locale e non lasciando immondizia. Acquista una borraccia da portare sempre con te come ho fatto io con la mia Hydro Flask. Eviterai di acquistare bottiglie di plastica che se non differenziate correttamente resteranno nell’ambiente per centinaia di anni. 

turismo sostenibile

Usa prodotti non dannosi per l’ambiente

Sono tante le aziende che producono prodotti che abbiano il minimo impatto sull’ambiente. Quando si viaggia è buona norma acquistare prodotti che siano eco-friendly come cosmetici, creme solari, creme per il corpo. Potresti acquistare uno spazzolino di bambù, ad esempio. O un dentifricio naturale. Ci sono tante soluzioni per non far del male alla nostra Madre Terra. Usare prodotti che non facciano male all’ambiente e agli animali è sicuramente una soluzione verso un mondo più pulito. Immaginate quante sostanze nocive immettiamo in mare quando facciamo il bagno ricoperti di crema solare.  

Turismo sostenibile: perché?

Per aiutare noi stessi e l’ambiente, per lasciare alle prossime generazioni un mondo che non sia così malridotto, un mondo da vivere e rispettare. Perché questo mondo ci sta chiedendo aiuto e abbiamo il dovere di rispondere nella giusta maniera. Quindi, siate sempre turisti consapevoli. (Ps: non ho dimenticato il viaggiare con mezzi di trasporto alternativi all’aereo, mezzi come treno e bicicletta ma sono consapevole che per le destinazioni a lungo raggio prendere un volo aereo è indispensabile, soprattutto quando si hanno a disposizione pochi giorni). Quando sei in viaggio, nelle località dove è facile farlo, spostati in bici e prediligi il treno per spostarti da una città a un’altra. L’ambiente ti ringrazierà).

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Comments

  1. Tutti ottimi consigli Viola! Io cerco sempre di stare attenta, soprattutto mi piace sostenere le popolazioni locali consumando cibo nei ristorantini locali e non delle grandi catene ! Il bello del viaggiare sono le diversità, al contrario della filosofia delle multinazionali che tendono ad omologare tutto

    1. Giusto Nicoletta! 🙂 Ti ringrazio per il commento e mi fa piacere sentirti dire del cibo locale! Vuoi mettere cibo locale con un panino di Mc Donald’s? 😉

    1. Ciao Fabio! Grazie 🙂 Sono felice tu abbia trovato interessante il mio articolo e hai ragione…se tutti facessimo anche solo un pò di ciò che andrebbe fatto, saremmo già un bel passo avanti!

  2. Spegnere le luci e i condizionatori è un’abitudine che dovremmo avere sempre, in viaggio e a casa per rispetto dell’ambiente ma anche della struttura in cui siamo ospiti. Ottimo articolo 🙂

  3. Condivido anch’io quello che hai scritto; in fondo il rispetto per gli altri, compresi gli animali, e l’ambiente è un atto dovuto, in primis nei confronti di noi stessi. Non fare agli altri ciò che non vuoi loro facciano a te!

  4. Mi è paicuto tantissimo questo post, seve davvero più consapevolezza da parte delle persone e soprattutto quando si è in viaggio, oltre che rispettare l’ambiente bisogna davvero rispettare anche gli usi e costumi locali, hai dato dei consigli e dei spunti di riflessione davvero ottimi!

    1. Ciao Sara ti ringrazio davvero tanto per questo commento! 🙂 Il rispetto credo debba essere alla base di qualsiasi viaggio.

  5. Tutti ottimi spunti di riflessione in questo post, anche se secondo me certi non darebbero neanche da dire! Nel senso che dovrebbero essere abbastanza scontati e invece purtroppo non lo sono.

    1. Ciao Claudia 🙂 Hai perfettamente ragione. Alcuni sono così scontati! Come il non lasciare immondizia in giro (cosa che purtroppo ancora molti oggi fanno). Sempre meglio ricordarlo 😉

  6. Sfondi porte aperte. Già viaggiamo all’estero e ciò comporta inquinamento (voli aerei e spostamenti “sporcano” l’aria): dobbiamo prestare molta attenzione a ciò che portiamo nel mondo. Io non abbandono, nemmeno tra i rifiuti degli hotel, i barattoli di plastica se non so che in quel paese ci sono le strutture adatte al riciclaggio. Porto tutto a casa! Per i bagagli ho acquistato delle coperture in stoffa per evitare l’avvolgimento nella plastica, dannosa e inquinante.

    1. Ciao Paola 🙂 Grazie per il commento! Utilissime le coperture in stoffa! Io ho quelle di plastica, ahimè, ma sono anni che le riuso. Le userò finché saranno davvero da buttare, niente sprechi!

  7. Ottimi consigli, che cerco di fare il possibile per rispettare, per esempio anche cercando, per quanto è possibile, alberghi che lavorino per la sostenibilità ambientale. Per esempio un paio di anni fa sono stata in un hotel che scaldava l’acqua con i pannelli solari: ovviamente non è sempre possibile, però almeno si possono usare delle attenzioni: non usare l’aria condizionata (o il riscaldamento) quando non siamo in camera, non far cambiare gli asciugamani se non è proprio necessario.

    1. Ciao Silvia 🙂 giustissimo! Anche io cerco di limitare gli sprechi più che posso mentre sono in viaggio e, ovviamente, anche a casa. Grazie per il commento! 🙂

  8. Con me sfondi un portone aperto!!! Questa estate era nera quando alle cascate di Krka in Croazia c’era gente come se fosse a Riccione con kg di crema solare e materassino a fenicottero che entravano in acqua…
    Bravissima, c’è sempre più bisogno di articoli così!

  9. Doppio pollice in su per questo tuo articolo. Non potrei essere più d’accordo. Il rispetto verso popoli e culture diverse viene sempre al primo posto per me, ma anche tutto il resto è estremamente importante! Brava!

  10. Ottimi consigli che se tutti noi seguissimo non solo in viaggio, ma nella vita di tutti i giorni, vivremmo sicuramente in un mondo migliore! Per quanto mi riguarda sto diventando sempre più sensibile su questi temi e cerco sempre di rispettare in tutti i modi possibili i luoghi che visito!

  11. Come sarebbe bello se tutti riuscissimo a seguire almeno la metà di questi punti. Il turismo responsabile dovrebbe davvero essere un impegno costante dei viaggiatori e invece…

  12. Tutte buone abitudini che dovrebbero far parte del nostro bagaglio. Vestirsi in modo adeguato non è solo una forma di rispetto ma anche sentirsi ambientati nel posto che si visita.

    1. Ciao Nadia 🙂 Assolutamente! Non capisco come fa chi si veste in maniera assolutamente non consona al luogo che sta visitando. Già solo per gli sguardi delle persone…viaggiare è prima di tutto rispettare le tradizioni altrui

  13. Bellissima riflessione e spunti interessanti! Ovviamente un tema che ci tocca molto e che è venuto ancor più fuori in questo periodo di quarantena che ci ha fatto riflettere sui valori e sull’importanza della natura, delle tradizioni, del rispetto per l’altro. Condivido in pieno il tuo punto di vista e credo ci sia bisogno di tante spinte dal basso perché questo argomento arrivi alle autorità e agli enti del turismo, ma anche solo alle persone comuni che spesso non sono informate su queste tematiche. Continuiamo a sensibilizzare 🙂

    1. Occorre farlo ora più che mai! Continuare a sensibilizzare la gente sempre perché basta poco per ricadere nelle cattive abitudini 🙂

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