Cascata delle Marmore: consigli utili per la visita

Ricordo ancora quando, da bambina, partii alla volta di Cascia, Terni e la Cascata delle Marmore. Ho dei ricordi ancora vivi di quella giornata. Una gita fuori porta con mia nonna e mia sorella. Una di quelle giornate che ti restano dentro perché condivisa con le persone che ami. Dopo più di 15 anni ci sono tornata in quel posto magico e in questo articolo voglio darvi qualche consiglio utile per la visita alla Cascata delle Marmore

Spesso, erroneamente, mi è capitato di vedere online “Cascate delle Marmore“. E si tratta di un errore perché in realtà non vi sono diverse cascate. La cascata è una. Una delle più famose d’Italia e tra le più alte in Europa. Sapete che la Cascata delle Marmore ha un dislivello totale di 165 metri ed è composta da tre salti? E che l’acqua ha un rumore assordante quando si getta nella valle? 

cascata delle marmore

La storia della Cascata delle Marmore

Questa cascata ha una storia antichissima. Intorno al 270 a.C. il console romano Dentato decise fosse necessario costruire un canale che permettesse di far defluire le acque del fiume Velino in quelle del fiume Nera, che si trovava a valle. Questo perché le acque stagnanti del Velino potevano essere pericolose per gli abitanti della zona circostante. La costruzione del canale portò alla nascita della famosa Cascata delle Marmore, sicuramente diversa in origine da ciò che vediamo oggi. Nel corso dei secoli il percorso del fiume, che spesso straripava, fu sistemato più volte fino alla costruzione delle opere di ingegneria moderna che ne sfruttano la corrente per la produzione di energia elettrica. 

Pittori e poeti ne rimasero affascinati

La Cascata delle Marmore affascina da sempre artisti, poeti e amanti della natura, pur trattandosi di una “cascata artificiale”. Da sempre artisti, tra i cui i plenaristi (coloro che dipingevano all’aria aperta – en plein air) si sono ispirati alla sua bellezza e l’hanno riprodotta in dipinti, poeti ne hanno parlato nelle loro poesie. Tra questi ricordiamo sicuramente Lord Byron, famoso poeta inglese del 1800, a cui è dedicato il piazzale nei pressi del Belvedere Inferiore. Nel 1871 egli la definì “orribilmente bella” e la inserì in un poemetto considerato una guida poetica dell’Italia. Sì perché l’Italia nel 1800 era una delle mete privilegiate del famoso Grand Tour, il viaggio studio alla scoperta della bellezza e delle arti che gli artisti e i giovani ricchi d’Europa facevano. Tra questi proprio Lord Byron. 

Penso spesso a quanto fosse bello fare un viaggio simile. Nel 1800. Quando la natura era bella e poco contaminata dalla mano dell’uomo. Quando la bellezza, la poesia, l’arte avevano una tale importanza. E quando si ricercava il bello. Se rinasco voglio farlo anch’io il mio Grand Tour e magari trovarmi sotto la cascata tra pittori che con i loro colori cercano di coglierne l’anima e la magnificenza. O sedere lì dove poeti e scrittori si son seduti per guardarla e portare a casa quella immagine raccontata poi nelle loro opere. 

Perché Cascata delle Marmore? 

Se vi state chiedendo il perché del nome vi svelo una curiosità: il nome Marmore deriverebbe dai sali di carbonato di calcio che danno alle rocce l’aspetto simile al marmo. Inoltre, Marmore è anche il nome del borgo medievale vicino alla cascata, che io purtroppo non ho ancora avuto occasione di visitare. 

Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore: i diversi percorsi del parco

La Cascata delle Marmore è inserita all’interno di un Parco Naturale che è davvero piacevole visitare utilizzando uno dei diversi percorsi disponibili. I percorsi, che si snodano dal basso verso l’alto e viceversa (la cascata ha due ingressi: quello al Belvedere Superiore ed uno al Belvedere Inferiore). I sentieri danno accesso a diversi punti panoramici e “famosi” del parco: il Belvedere Superiore, situato nella parte alta della cascata, da cui possibile avere una visuale sulla Valnerina (la zona in cui ci troviamo); il Belvedere Inferiore, situato nei pressi dell’ingresso vicino a Piazzale Byron; il Balcone degli Innamorati e la Specola, un loggiato voluto da Papa Pio VI nel 1781. 

Tra i diversi sentieri quasi tutti sono considerati più o meno facili, ad eccezione del Sentiero 6 (il sentiero chiamato “I Lecci Sapienti”) che è consigliato ad escursionisti esperti. Quelli da me percorsi sono stati il Sentiero 1 (abbastanza faticoso) che collega in circa 40 minuti in salita e 25 in discesa i due Belvedere. È questo il sentiero che la maggior parte dei visitatori si accinge a fare per le attrattive lungo il percorso. Molto bello anche il sentiero 2 che, attraverso scale e ponticelli, porta al cuore della cascata e che si percorre in circa mezzora. 

Consigli per la visita, costo e orari di apertura

La Cascata delle Marmore non è una cascata “naturale”. Il flusso delle sue acque, utilizzate per produrre energia dal 1800, sono regolate dall’uomo e soltanto in alcuni momenti della giornata è possibile vederle a pieno regime e sentire il fragore delle acque che si buttano nella Valle del Nera. Vi consiglio, quindi, di controllare sempre sul sito ufficiale gli orari di apertura che variano tra la stagione estiva (più lunghi) e quella invernale. Stessa cosa vale per gli orari di rilascio delle acque. Sul sito potrete controllare gli orari in cui troverete le acque a pieno regime. È uno spettacolo sicuramente diverso e vi consiglio di programmare la vostra visita facendo attenzione a questo aspetto. 

L’accesso alla cascata è a pagamento: 10€ per il biglietto intero e 7€ per quello ridotto (6-14 anni e adulti +70). 

Io vi consiglio di visitarle in primavera/estate. C’è la probabilità di bagnarsi lungo i percorsi quindi meglio farlo con temperature adatte ad avere i capelli e i vestiti bagnati, non credete? Ricordatevi una borraccia per l’acqua (niente bottigliette in plastica, mi raccomando!) e delle scarpe comode. E sarete pronti per una giornata immersi nella natura! 

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Comments

  1. Sai che non lo sapevo che fosse una cascata regolata dall’uomo? In realtà ignoravo anche l’esistenza del biglietto di ingresso per accedervi – 10 euro mi sembrano tantini…ma non essendoci mai stata forse non so valutare 🙂

  2. Ma sai che non credevo fossero così spettacolari? Wow! Ne avevo sentito parlare ma le avevo sottovalutate.
    Spero di riuscire a trascinarci mr G anche lungo i sentieri! 🙂

  3. Davvero molto interessante, non ci siamo mai state. Hai fornito un ottimo spunto di viaggio magari quando ci sarà un bel sole caldo 🙂
    E’ bello raccontare gli aneddoti dell’infanzia, ci ritroviamo anche noi nelle tue parole.

    Elina & Marzia

    1. Ciao 🙂 Vi ringrazio per il commento! La Cascata delle Marmore è sicuramente un ottima attrazione per una giornata a contatto con la natura

  4. Davvero interessante questa guida alla visita della Cascata delle Marmore, ne ho sentito parlare tanto ma non ci sono mai stata purtroppo! Spero di riuscire ad organizzare presto. Si può visitare anche con i cani?

    1. Ciao Valentina 🙂 Si, da come so non ci sono problemi nella visita con il cane, a patto che sia a guinzaglio e nel caso di razze definite “pericolose” occorre la museruola 🙂

  5. Ci sono stata tempo fa con mia sorella e una nostra amica, come gita fuori porta Roma. Siamo andate a Maggio, a Roma faceva caldo ma lì abbiamo trovato maltempo e tra la pioggia e la cascata siamo tornate a casa tutte e tre con il raffreddore, visto che eravamo anche in maniche corte e senza giubbini. 😂😂😂
    La mia fortuna con le condizioni meteo in viaggio è proverbiale!
    Grazie per questo salto nel passato!😉

  6. Che bella idea per un’escursione estiva d’eccezione! Purtroppo, nonostante i mille piani per visitarla, non sono ancora riuscita ad affrontare uno dei sentieri per godere di questa meraviglia… meglio rimediare quanto prima!

    1. Ciao cara 🙂 grazie per il commento! Si, te la consiglio davvero perché è un ottimo modo per passare una giornata estiva nella natura!

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