Giardino dei Tarocchi: cosa vedere, biglietti, orari e consigli per la visita

C’è un luogo in Toscana, in provincia di Grosseto, dove colori, specchi e sculture giganti danno vita a un mondo quasi incantato, dove lasciarsi rapire dalla bellezza, dalla maestosità e dalla creatività delle opere. Sto parlando del Giardino dei Tarocchi, uno dei luoghi più particolari della Maremma e una tappa che, secondo me, proprio non vorrai perdere!

Ideato dall’artista Niki de Saint Phalle, questo grande parco artistico è popolato da enormi e coloratissime sculture ispirate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Passeggiare al suo interno è un po’ come entrare in un mondo fantastico fatto di mosaici, ceramiche, vetri colorati e specchi che, illuminati dal sole, creano continui riflessi.

In questa guida ti darò tutte le informazioni utili per visitare il Giardino dei Tarocchi: dove si trova e come raggiungerlo, orari e biglietti, quanto tempo dedicare alla visita e, naturalmente, cosa vedere al suo interno. Ti racconterò anche qualcosa sulla sua storia e ti darò qualche consiglio pratico per organizzare al meglio la visita. E non solo! Alla fine dell’articolo troverai anche qualche suggerimento su cosa vedere nei dintorni.

Il Giardino dei Tarocchi: storia e nascita di un luogo unico

Situato nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto, e aperto al pubblico dal 1998, il Giardino dei Tarocchi non è un normale parco e nemmeno un giardino botanico ma un luogo davvero particolare dove arte, natura e magia si incontrano. Ideato dalla scultrice Niki de Saint Phalle è popolato da gigantesche e coloratissime sculture che rappresentano i 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi.

Papessa e Mago Giardino dei Tarocchi

Ma per capire come sia nato un luogo così particolare bisogna fare un salto indietro nel tempo. Come ricorda anche una targa situata all’ingresso del parco, nel 1955 Niki de Saint Phalle visitò le opere di Antoni Gaudí a Barcellona e ne rimase profondamente affascinata. A ispirarla fu anche il Parco dei Mostri di Bomarzo e, con il passare degli anni, iniziò così a prendere forma l’idea di creare un giardino tutto suo.

Fu nel 1979 che quel progetto cominciò concretamente a diventare realtà. Niki de Saint Phalle diede il via a quella che sarebbe stata l’opera più complessa e impegnativa della sua carriera: la realizzazione di un vero e proprio “giardino dei sogni”.

La sua costruzione richiese quasi vent’anni di lavoro e fu la stessa Niki de Saint Phalle a finanziare il progetto, decidendo di essere la propria mecenate. In questa lunga avventura, però, non fu sola: al suo fianco lavorarono diversi artisti e collaboratori e soprattutto suo marito, lo scultore svizzero Jean Tinguely. Il Giardino dei Tarocchi venne completato nel 1996.

Cosa vedere al Giardino dei Tarocchi

Lasciata l’auto al parcheggio e varcato il cancello d’ingresso, una strada sterrata in leggera salita conduce al cuore del Giardino dei Tarocchi: la grande piazza centrale. È proprio qui che si trovano due delle sculture principali del parco, la Papessa e il Mago, i primi Arcani Maggiori dei Tarocchi che danno inizio al percorso artistico.

Al centro della piazza si trova una grande vasca circolare dove viene raccolta l’acqua che sgorga dalla bocca della Papessa, mentre tutt’intorno tra le piante fanno capolino le altre sculture del Giardino.

Da qui partono poi diversi sentieri che tra salite e discese conducono alla scoperta delle altre opere. Mentre cammini ricordati di guardare anche a terra: lungo i percorsi la scultrice ha lasciato pensieri, frasi, numeri, disegni e piccoli messaggi che rendono la visita ancora più particolare. Ogni scutlura ha qualcosa di veramente particolare ma alcune mi hanno colpita più di altre. Tra le mie preferite ci sono sicuramente la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore, la Forza, il Sole e il Mondo. Opere molto diverse tra loro che vale la pena osservare con calma e, quando possibile, scoprire anche al loro interno.

Giardino dei Tarocchi sentiero

La Papessa e il Mago

Con la sua enorme bocca spalancata, dalla quale sgorga l’acqua, la Papessa è sicuramente una delle figure più particolari del Giardino e ricorda un po’ l’Orco del Parco dei Mostri di Bomarzo. Ma non fermarti ad osservarla solo dall’esterno! Dietro la sua grande bocca si nasconde infatti una piccola grotta che sembra avvolta da una notte stellata, un angolo suggestivo e quasi misterioso che a me è piaciuto davvero tanto. Alzando lo sguardo noterai invece il Mago, che sovrasta la Papessa e domina la piazza dall’alto.

Notte stellata Papessa Giardino dei Tarocchi

La Forza Giardino dei Tarocchi

La Forza

Proprio di fronte alla grande vasca, accanto al sentiero che sale verso l’Imperatrice, si trova la Forza, rappresentata come una fanciulla che tiene sotto controllo un enorme drago verde. Ed è proprio lui, con le sue grandi ali e i colori accesi, a catturare subito lo sguardo!

L’Imperatrice

Eccola, la mia scultura preferita! Impossibile non restare a bocca aperta davanti all’Imperatrice: enorme, coloratissima e interamente ricoperta di ceramiche all’esterno e di specchi all’interno. Con le sue dimensioni domina il Giardino e cattura immediatamente lo sguardo.

Imperatrice Giardino dei Tarocchi

Interno Imperatrice Giardino dei Tarocchi

Ma la cosa più incredibile è che al suo interno Niki de Saint Phalle visse per alcuni periodi durante la realizzazione del Giardino. Entrando troverai una vera e propria casa con una grande sala, la cucina, il bagno e la camera da letto.

Qui praticamente ogni superficie è ricoperta di specchi che sembrano annullare la profondità degli ambienti e ti catapultano in una sorta di sogno. La sensazione che si prova entrando è davvero particolare: lo spazio sembra quasi non avere più confini e non sai bene dove guardare! All’interno dell’Imperatrice si nascondono inoltre altre opere, tra cui il Giudizio, le Stelle e il Carro.

L’Imperatore

Altra opera che mi è piaciuta davvero molto è l’Imperatore, una sorta di grande castello con un loggiato che racchiude un cortile interno. Qui la cosa più divertente è osservare le colonne una ad una: sono tutte diverse e decorate nei modi più particolari tra cuori, sassi colorati, frammenti di specchio, rilievi di mani, teschi e tantissimi altri piccoli dettagli. Insomma, non sai davvero dove guardare! Al centro del cortile si trova poi una fontana davvero particolare con quattro coloratissime figure femminili che schizzano acqua dai seni. 

Imperatore Giardino dei Tarocchi

Giardino dei Tarocchi Imperatore

Noi abbiamo visitato il Giardino dei Tarocchi con il nostro bimbo e devo dire che l’Imperatore, insieme all’Imperatrice, è stata una delle opere che lo ha divertito di più! Saranno stati i colori, i giochi d’acqua o tutti quei piccoli dettagli da scoprire ma qui si è divertito davvero tanto a curiosare qua e là.

Le altre sculture del giardino

Disseminate qua e là nel Giardino si trovano poi le altre figure che rappresentano gli Arcani Maggiori, alcune più piccole, altre più imponenti ma tutte particolari e interessanti da scoprire. Alcune sono ben visibili altre sembrano quasi nascondersi tra la vegetazione, rendendo ancora più divertente la passeggiata.

Tra queste c’è il Mondo, che si trova all’interno di un piccolo cortile circondato dal verde e che unisce alla scultura un meccanismo realizzato da Jean Tinguely. Accanto alla Papessa, in cima a una scalinata, impossibile non notare il Sole, un grande uccello colorato che domina un imponente arco azzurro.

Giardino dei Tarocchi dettagli

Giardino dei Tarocchi varie opere

Quanto tempo ci vuole per visitare il Giardino dei Tarocchi?

Come indicato anche sul sito ufficiale, per visitare il Giardino dei Tarocchi considerate circa un’ora e mezza/due ore. È più o meno il tempo che abbiamo impiegato anche noi, prendendocela con calma e lasciando al nostro bimbo tutto il tempo per curiosare e divertirsi tra sculture, sentieri e piccoli angoli nascosti.

Non esiste un percorso prestabilito quindi sarete liberi di esplorare il Giardino come preferite. Se però volete un piccolo consiglio, potete seguire il percorso che abbiamo fatto noi: dalla piazza centrale prendete il sentiero in salita accanto alla Forza e raggiungete l’Imperatrice. Da qui continuate lungo il percorso che si snoda tra sculture, alberi e cortili nascosti fino a tornare nuovamente alla piazza centrale passando sotto la figura del Sole.

Giardino dei Tarocchi: orari e biglietti

Il Giardino dei Tarocchi è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre, dalle 14:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:15.

Mi raccomando però, organizzate bene la visita: i biglietti sono validi esclusivamente per il giorno e la fascia oraria scelti al momento dell’acquisto e non possono essere modificati o rimborsati. Inoltre, il numero di visitatori giornalieri è limitato e solo l’acquisto online garantisce l’ingresso. Per questo, soprattutto in alta stagione, nei fine settimana e nei giorni festivi, vi consiglio di prenotare con un po’ di anticipo.

Noi ci siamo stati a settembre, durante la settimana, e non avevamo acquistato i biglietti in anticipo ma avevamo tenuto sotto controllo sul sito ufficiale la disponibilità prima di raggiungere il giardino. Viaggiando con un bambino non abbiamo mai la certezza di riuscire ad essere in un posto a un orario preciso, quindi quando possiamo preferiamo organizzare queste visite durante la settimana o nei periodi meno affollati  così da avere un po’ più di libertà.

Per quanto riguarda i prezzi del Giardino dei Tarocchi il biglietto intero costa 15 €, mentre il ridotto costa 10 € ed è riservato ai ragazzi dai 7 ai 22 anni e agli over 65. L’ingresso è gratuito per i bambini da 0 a 6 anni.

Il Sole Giardino dei Tarocchi

Come arrivare al Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi si trova a Garavicchio, nel comune di Capalbio, ed è facilmente raggiungibile in auto. Una volta arrivati troverete un parcheggio gratuito riservato ai visitatori del Giardino, situato nei pressi dell’ingresso.

Se invece viaggiate in treno, la stazione più vicina è Capalbio Scalo, che dista circa 10 km dal Giardino. Da qui sarà quindi necessario proseguire in autobus oppure in taxi

Se arrivate in aereo, l’aeroporto più comodo è quello di Roma Fiumicino. Da qui, soprattutto se avete intenzione di visitare anche Capalbio e scoprire i dintorni, il mio consiglio è quello di noleggiare un’auto direttamente in aeroporto: avrete molta più libertà negli spostamenti e potrete organizzare facilmente un piccolo itinerario nella zona.

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Consigli per visitare il Giardino dei Tarocchi

Qualche piccolo consiglio prima di iniziare la visita. Prima di tutto indossate scarpe comode: il percorso non è difficile ma si cammina tra sentieri sterrati, salite, discese e diverse scalinate quindi meglio lasciare a casa le scarpe meno pratiche.

Se visitate il Giardino in estate considerate poi che apre solo nel pomeriggio e potrebbe fare parecchio caldo. Acqua, cappello e crema solare possono quindi tornare utili. Per il resto, prendetevela con calma e godetevi la passeggiata: entrate nelle sculture dove è possibile, guardatevi intorno e curiosate tra i tanti piccoli dettagli che si nascondono un po’ ovunque.

E se come noi viaggiate con un bambino, sappiate che qui anche i più piccoli possono divertirsi parecchio! Il nostro bimbo si è divertito tantissimo tra colori, specchi, fontane e sculture tutte da scoprire. Certo, tra sentieri e scalinate bisogna avere qualche attenzione in più ma lasciateli anche curiosare, divertirsi e meravigliarsi…in fondo sono pur sempre bambini! Basta solo un po’ di attenzione alle opere e alle altre persone che stanno visitando il Giardino insieme a voi.

Prima di andare via potete fare una piccola sosta alla caffetteria che si trova all’esterno del Giardino, vicino al cancello d’ingresso: perfetta per un caffè, qualcosa di fresco o una merenda prima di ripartire.

Giardino dei Tarocchi sculture

Cosa vedere nei dintorni del Giardino dei Tarocchi

E dopo la visita al Giardino dei Tarocchi? Se avete ancora un po’ di tempo a disposizione fate un salto a Capalbio, un piccolo borgo medievale davvero delizioso, perfetto per passeggiare tra vicoli, mura e bellissimi scorci sulla campagna maremmana. Altrimenti potreste fare come abbiamo fatto noi. Trascorrere la mattinata alla scoperta del borgo, fermarvi per un buon pranzo a base di prodotti del territorio e poi dedicare il pomeriggio al Giardino dei Tarocchi. Secondo me è un ottimo modo per organizzare l’intera giornata!

Se invece siete da queste parti in estate e avete voglia di mare potete spostarvi verso l’Argentario, magari facendo tappa a Porto Ercole o Porto Santo Stefano e concedendovi qualche ora in una delle tante spiagge e calette della zona. E se avete a disposizione qualche giorno in più, perché non approfittarne per organizzare un bel weekend in Maremma? Potreste continuare il viaggio alla scoperta di Pitigliano, Sovana e Sorano, tre borghi davvero particolari che secondo me vale assolutamente la pena visitare.

Se questa guida al Giardino dei Tarocchi vi è stata utile, condividetela con chi potrebbe aver voglia di scoprire questo luogo così particolare! E se vi va di continuare a viaggiare insieme a me, seguimi sui miei canali social per non perdervi le prossime avventure, tanti consigli di viaggio e nuovi posti da scoprire.

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