Avevo già visitato questo piccolo borgo della Maremma nel mese di febbraio e, nonostante il freddo, la pioggia e le stradine praticamente deserte, mi era piaciuto così tanto da desiderare di tornarci con la bella stagione. E che dire, questa volta l’atmosfera era completamente diversa: fiori colorati, piccole boutique, locali aperti e ristoranti pieni di persone intente ad assaggiare i prodotti del territorio.
Sto parlando di Capalbio, un piccolo gioiello della Maremma toscana. In questa guida vi racconto cosa vedere a Capalbio in un giorno, quanto tempo dedicare al borgo, dove parcheggiare e dove mangiare, con qualche consiglio per organizzare la visita e alcune idee su cosa vedere nei dintorni.
Cosa vedere a Capalbio in un giorno
Capalbio è un vero gioiellino, piccolo e raccolto, di quelli che si scoprono semplicemente passeggiando senza troppa fretta. Un paio d’ore sono più che sufficienti per esplorare il centro storico, curiosare tra le piccole botteghe e magari fermarsi a mangiare qualcosa. In questo itinerario vi porterò tra i suoi vicoli più scenografici, alla scoperta delle attrazioni da non perdere e dei punti panoramici più belli da cui ammirare la campagna maremmana e il mare all’orizzonte.

Porta Senese e l’ingresso al borgo
Il nostro itinerario alla scoperta di Capalbio inizia da Porta Senese, l’antico ingresso al borgo e ancora oggi la porta principale per accedere al centro storico. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando Capalbio era sotto il dominio degli Aldobrandeschi, mentre nel Quattrocento con il passaggio alla Repubblica di Siena le fortificazioni vennero ampliate e rafforzate.
Prima di attraversarla fermatevi un attimo ad osservare le antiche e bellissime ante in legno risalenti al Quattrocento. A me hanno affascinato tantissimo e sembrano quasi anticipare l’atmosfera medievale che vi aspetta una volta entrati nel borgo. Varcata Porta Senese vi ritroverete subito nel cuore di Capalbio tra vicoli in pietra, archi e scalinate tutte da scoprire.

Centro storico e vicoli di Capalbio
Capalbio è un piccolo intreccio di vicoli e stradine in cui è davvero piacevole perdersi quasi come in un labirinto. Passeggiare nel suo centro storico è un po’ come fare un salto indietro nel tempo tra archi, antiche abitazioni, scalinate e piccole piazze raccolte. Il mio consiglio? Non seguite un itinerario preciso, ma lasciatevi guidare dalla curiosità e dalle vostre sensazioni. Secondo me è il modo migliore per scoprire Capalbio!


Passeggiate lungo Via Arco Santo e Via Garibaldi, da cui potrete scorgere la Torre della Rocca Aldobrandesca che svetta sopra i tetti del borgo, e continuate poi verso Piazza della Chiesa, Via Collacchioni e Via Lazzerini. Curiosando tra una stradina e l’altra vi imbatterete anche in stretti passaggi e scalinate che conducono a piccoli affacci panoramici da cui ammirare una bellissima vista sulla campagna che circonda Capalbio.
Durante la passeggiata fate caso anche alle panchine artistiche disseminate nel borgo. Sono state installate nell’ambito del progetto Ri.Centro Capalbio e ognuna racconta, a modo suo, un pezzetto della storia e delle tradizioni del paese. Ce ne sono diverse e trovarle qua e là tra i vicoli diventa quasi una piccola caccia al tesoro!

Rocca Aldobrandesca e Palazzo Collacchioni
Nel punto più alto del borgo si trova la Rocca Aldobrandesca, uno dei simboli di Capalbio, con la sua imponente torre che avrete già sicuramente intravisto passeggiando tra i vicoli. Le sue origini risalgono al Medioevo e, nel corso dei secoli, passò dagli Aldobrandeschi agli Orsini, fino ad arrivare sotto il controllo della Repubblica di Siena.
Della Rocca fa parte anche Palazzo Collacchioni, al cui interno potrete vedere ancora oggi mobili e arredi d’epoca. Tra questi si nasconde anche una piccola curiosità: un antico fortepiano Conrad Graf suonato anche da Giacomo Puccini.
E se decidete di entrare non perdetevi la salita sulla torre! Una volta in cima vi aspetta una bellissima vista sui tetti di Capalbio e sulla campagna maremmana.
Pieve di San Nicola
Passeggiando tra i vicoli fermatevi anche alla Pieve di San Nicola, la chiesa principale di Capalbio, di origine medievale. Al suo interno potrete ammirare interessanti affreschi di scuola senese e umbro-laziale.


Piazza Magenta e il Camminamento di Ronda
Raggiungete infine Piazza Magenta, una piccola ma davvero caratteristica piazza circondata su tre lati dalle abitazioni e sul quarto dalle antiche mura difensive di Capalbio.
Proprio da qui vi consiglio di salire sul Camminamento di Ronda che permette di passeggiare lungo una parte delle mura e osservare il borgo da una prospettiva diversa. L’accesso è gratuito e dall’alto potrete godere di una splendida vista sulla campagna maremmana e sul mare in lontananza.
Se viaggiate con bambini, ricordate che possono accedere al camminamento solo se accompagnati da un adulto.
Quanto tempo ci vuole per visitare Capalbio?
La prima volta che siamo stati a Capalbio la nostra visita era stata davvero veloce: una passeggiata tra i vicoli accompagnati dal freddo e da una leggera pioggerella, per poi fermarci a pranzo in un ristorante ma fuori dal borgo.
Quando siamo tornati, invece, ce la siamo goduta con molta più calma: passeggiata tra i vicoli, soste fotografiche, il nostro bimbo che giocava nella piccola Piazza della Chiesa, qualche sosta per ammirare il panorama, il Camminamento di Ronda e infine un bel pranzo nel centro storico. Per questo, secondo me, un paio d’ore sono il tempo giusto da dedicare a Capalbio, soprattutto se volete passeggiare senza fretta e fermarvi anche a mangiare qualcosa.
Dove parcheggiare a Capalbio
Il centro storico di Capalbio è ZTL quindi dovrete lasciare l’auto all’esterno. Se visitate il borgo in bassa stagione o durante la settimana, provate a cercare posto in Via Salvatore Quasimodo: il parcheggio è gratuito e vicinissimo al centro, anche se un po’ nascosto e raggiungibile percorrendo una piccola rampa. I posti però sono pochi, quindi in alta stagione potreste non trovarne.
In alternativa potete lasciare l’auto in Piazza della Provvidenza, appena fuori dalla ZTL, oppure in Piazza Ignazio Silone, leggermente più distante ma solitamente meno affollata.
Dove mangiare a Capalbio
Se volete fermarvi a mangiare qualcosa nel centro storico, noi abbiamo pranzato alla Trattoria al Pozzo, un locale semplice e caratteristico dove assaggiare piatti della cucina toscana e maremmana. Nel menu troverete diverse specialità del territorio, dai pici ai tortelli, passando per acquacotta, cinghiale e altri piatti della tradizione.
Noi abbiamo scelto di fermarci qui prima di proseguire nel pomeriggio verso il Giardino dei Tarocchi ed è stata una piacevole pausa per completare la nostra mattinata a Capalbio.
Cosa vedere nei dintorni di Capalbio
Se dopo aver visitato Capalbio avete ancora il pomeriggio a disposizione vi consiglio di raggiungere il Giardino dei Tarocchi, che si trova proprio nel territorio del comune. Noi abbiamo organizzato la giornata proprio così: mattinata tra i vicoli del borgo, un buon pranzo nel centro storico e poi pomeriggio al Giardino. Secondo me è davvero un bel modo per trascorrere un’intera giornata in questa parte della Maremma!
Se invece avete qualche giorno in più, potreste approfittarne per organizzare un weekend in Maremma. Se amate il mare, spostatevi verso l’Argentario, tra spiagge, calette e borghi come Porto Ercole e Porto Santo Stefano. Se preferite l’entroterra non perdetevi Pitigliano, Sovana e Sorano, tre borghi del tufo davvero splendidi.
E se dopo tante passeggiate avete voglia anche di un po’ di relax potete spingervi fino a Saturnia e alle famose Cascate del Mulino. Insomma, da queste parti le cose da vedere non mancano e Capalbio può essere un ottimo punto di partenza per scoprire un pezzetto in più di Maremma.

Consigli per visitare Capalbio
Avendo visitato Capalbio sia in inverno che con la bella stagione posso dirvi che l’atmosfera cambia davvero tantissimo. In inverno l’abbiamo trovata praticamente deserta, silenziosa e con quasi tutto chiuso, ma nonostante questo mi aveva affascinata. Con la bella stagione è tutta un’altra cosa: fiori, piccole botteghe aperte, tavolini all’aperto e molta più vita. Se potete scegliere vi consiglio la primavera o l’inizio dell’autunno, quando anche le temperature sono più piacevoli.
Per il resto indossate scarpe comode perché, anche se il borgo è davvero piccolo, tra vicoli in pietra e scalinate si cammina. E se, come noi, viaggiate con un bambino, Capalbio si visita tranquillamente anche con i più piccoli. Il nostro si è divertito a curiosare tra i vicoli e a giocare nelle piazzette. Fate solo un po’ più di attenzione sulle scalinate e, soprattutto, lungo il Camminamento di Ronda.
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