Palazzo di Cnosso a Creta: Info, storia, cosa vedere.

Una delle tappe imperdibili se vi trovate a Creta è sicuramente l’antica Cnosso, il cui palazzo sorge sulle alture di Kefala, a circa 5 km dal centro di Heraklion, la città capitale dell’isola. Il Palazzo di Cnosso a Creta è il più grande dei palazzi minoici, è un antico centro economico e politico e ha un grande fascino sui viaggiatori. Chi non ha mai sentito parlare del Palazzo di Cnosso? Chiunque ne conosce il nome ma conoscete davvero la sua storia? Se c’era una cosa che volevo vedere a Creta era proprio il palazzo e in questo articolo ve ne parlo. 

Palazzo di Cnosso a Creta

Il Palazzo di Cnosso a Creta: La leggenda del Minotauro 

Cnosso e la leggenda del Minotauro è una di quelle cose di cui veniamo a conoscenza sin da bambini e trovarsi lì a due passi dal sito è davvero emozionante. Il luogo però oggi ha perso in parte il fascino storico a causa delle rovine ricostruite barbaramente nel corso delle operazioni di scavo. Il palazzo di Cnosso, privo di mura di fortificazione, fu costruito su un antico edificio demolito dall’eruzione del vulcano Thera, l’attuale isola di Santorini e comprendeva un’area di circa 20.000 mq. 

Entrando si incontra il busto di bronzo di Sir Arthur Evans, archeologo di Oxford che riportò alla luce il sito agli inizi del 1900. Sarà proprio lui a ricostruire gran parte delle rovine in cemento armato e a colorarle in maniera arbitraria. Perché? Per provare a dare al visitatore l’idea di come il palazzo si presentasse nel suo momento di massimo splendore. Evans verrà criticato da molti proprio per l’utilizzo di materiali estranei all’architettura minoica, primo fra tutti il cemento armato. L’archeologo, inoltre, ispirandosi alla mitologia greca e alla leggenda del re Minosse e del Minotauro, darà il nome a questa civiltà, la civiltà Minoica.

Palazzo di Cnosso a Creta

La leggenda di Minosse e il Minotauro:

La leggenda narra di un labirinto fatto costruire dal re di Creta Minosse per rinchiudervi il Minotauro, il mostro dal corpo umano e la testa taurina, nato dall’unione della moglie del re, Pasifae, con il toro bianco inviato da Poseidone per un sacrificio in suo nome.

Il re però, ritenendo il toro troppo bello, decise di sacrificarne un altro scatenando la vendetta del Dio che indusse la regina in una passione folle per l’animale. Ogni nove anni la città di Atene, sottomessa a Creta, doveva inviare in sacrificio sette ragazzi e sette ragazze da dare in pasto al Minotauro. Questo almeno fino all’arrivo di Teseo, eroe e figlio del re ateniese Egeo, che si imbarcò fingendosi uno dei ragazzi destinati al sacrificio. Teseo, arrivato a Creta, corteggiò Arianna, la figlia di Minosse, per farsi aiutare nel ritrovare la via d’uscita dal labirinto. Questa, con la speranza di fuggire con lui, lo aiutò dandogli un gomitolo di lana rossa da srotolare nel tragitto. Teseo raggiunto e ucciso il Minotauro, permise a tutti i giovani di fuggire, ma andando via dall’isola non mantenne la promessa fatta ad Arianna di portarla via con se, abbandonandola.

Questo gesto non restò impunito perché, avendo dimenticato di issare la bandiera bianca in caso di vittoria, portò il padre al suicidio. Egeo, infatti, vedendo sulla barca in lontananza la bandiera nera e pensando che il figlio fosse morto nell’impresa, decise di gettarsi in mare, quel mare che proprio da lui prese il nome, il Mar Egeo.

Il Labirinto esiste davvero?

A questo punto vi starete chiedendo: Cosa c’entra questa leggenda con il palazzo? Esiste veramente questo labirinto? No. Il labirinto fa parte, ovviamente, della leggenda. Ma Evans, riportando alla luce la struttura architettonica intricatissima del palazzo, lo ricondusse al mito del Minotauro. Inoltre il simbolo del palazzo era un’ascia bipenne il cui nome in greco antico corrisponde alla parola Labrys, che significa proprio “labirinto”.

Il Palazzo di Cnosso a Creta: Le rovine

Della presenza del re Minosse a Creta però non vi sono tracce, quindi è ancora da appurare che questo sito fosse a suo tempo realmente un palazzo. Purtroppo i dati di cui siamo a conoscenza oggi non permettono di rispondere appieno alle tante domande che questo sito porta alla mente.
Passeggiare tra le rovine, o almeno tra quel che resta delle rovine originali, ha comunque il suo fascino. Vi ritroverete a camminare tra colonne colorate di rosso, resti di magazzini, stanze del palazzo riccamente affrescate di ogni colore, palazzo che aveva in origine cinque piani ed era costituito da ben 1300 stanze.

Bellissimi gli affreschi rappresentanti per la maggior parte delle scene religiose. Molti di questi, come il famoso affresco che rappresenta la Tauromachia, sono conservati al Museo archeologico di Heraklion. Degli originali restano nel sito riproduzioni fedeli.

​Proprio da Heraklion con l’autobus numero 2, in circa venti minuti, si può raggiungere il sito che io ho visitato durante il mio on-the-road sull’isola.

Il costo d’ingresso:

L’ingresso al Palazzo di Cnosso a Creta ha un costo di 15€, ma se acquistato insieme a quello del Museo, soltanto 16€ (il Museo da solo costerebbe 10€!). Anche se il costo del biglietto non è basso per visitare delle rovine in gran parte ricostruite siamo pur sempre a Cnosso, una delle località più importanti della storia greca. 

Vi consiglio di includere questa località nel vostro itinerario in quanto importante monumento storico della splendida isola che è Creta!

Palazzo di Cnosso a Creta

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