La prima volta in Giappone – Il Mondo attraverso i miei occhi

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Dopo numerosi viaggi in Giappone sento di poter affermare che andare nel paese del Sol Levante non è un viaggio come tutti gli altri. Se andando in India, Thailandia o Messico si avverte una diversità di culture, in Giappone si ha un vero e proprio shock culturale. E non parlo solo dei soliti stereotipi come l’educazione, la puntualità, l’innovazione tecnologica e bla bla bla.

Le regole:

Ricordo il primo viaggio che feci nel lontano 2003. Passai i primi 3 giorni a collezionare figuracce e a cercare di capire decine di regole che per un occidentale erano quasi incomprensibili, per non dire assurde. Soprattutto se si pensa che all’epoca non c’erano ancora i social e su internet non si parlava di certi argomenti. Ad esempio ricordo che all’epoca in Italia avevano proibito il fumo nei locali pubblici da pochi mesi. Appena arrivai in Giappone vidi che era proibito fumare addirittura per strada! Poi mi spiegarono che, siccome molte zone sono affollatissime, capitava spesso che i fumatori bruciassero involontariamente i passanti con le sigarette. Il governo decise così di proibirle. 

Per capire bene questa cosa bisogna prima sapere che per la mentalità giapponese non c’è cosa peggiore che recare disturbo al prossimo. Come appresi dalla mia professoressa di letteratura giapponese qualche anno dopo, per loro è addirittura una sorta di tabù sociale. Infatti è questa la chiave di volta per capire ed interpretare correttamente tutte le regole e regolette che all’inizio possono sembrare senza senso. Per farvi capire meglio quello che per loro è scontato e per noi no vi faccio qualche esempio: nessuno cammina sulla ciclabile o al centro del marciapiede, neanche quando è vuoto; se sei sotto i corridoi della metro e devi fermarti ad allacciarti le scarpe o leggere le indicazioni devi prima accostarti al muro o ad una colonna, mai in mezzo al corridoio; quando sei sul treno e ricevi una chiamata bisogna parlare a bassa voce portando la mano davanti alla bocca e così via.

 Anche se non ci sono sanzioni, queste sono regole non scritte osservate religiosamente dalla stragrande maggioranza della popolazione. Il motivo che sta alla radice di questo comportamento va ricercato nel loro sistema di valori e credenze. Poiché in Giappone non esiste la cultura dell’individualismo, il bene comune è sempre anteposto alle necessità personali. A complicare le cose ci sono poi una complessa serie di obblighi sociali che impongono agli individui un certo tipo di comportamento. Per chi volesse approfondire l’argomento in maniera più esaustiva consiglio la lettura del libro “Il crisantemo e la spada” dell’antropologa americana Ruth Benedict.

Blogger in Viaggio - Wanderlustviola

Ricordo un fatto che all’epoca mi lasciò sconvolto. Un sabato mattina, arrivati alla stazione della metro, trovammo i treni bloccati per via di un suicidio. Il mio amico giapponese mi spiegò che una cosa del genere avveniva spesso nel weekend. Di solito chi decide di buttarsi sotto la metro lo fa nel fine settimana per non creare problemi a chi deve andare a lavoro. Anche qui per capire il discorso dei suicidi c’è da dire che quasi mai avvengono in un momento di sconforto ma sono frutto di una decisione ponderata derivante da una complessa serie di fattori etici, sociali e motivazioni personali. Ma per parlarne approfonditamente servirebbe un altro articolo. 

Insomma, vi posso assicurare che anche dopo aver passato molti anni a studiare la cultura giapponese non si finisce mai di conoscerla e di stupirsi, motivo per cui noi saremo sempre Gaijin ai loro occhi anche dopo una vita passata li. Forse è anche quest’aurea di impenetrabilità che alimenta la curiosità e le fantasie di noi occidentali verso il paese del Sol Levante. 

Ringrazio infinitamente Marco per aver inaugurato la nuova rubrica “Blogger in viaggio” e di aver parlato di questo argomento che trovo davvero interessante!

Vi invito a seguirlo su Instagram e a leggere il suo blog Il Mondo attraverso i miei occhi

Non perdetevi il prossimo appuntamento con “Blogger in viaggio” il prossimo giovedì! 

Comments

  1. Non conoscevo il blog di Marco ma la cultura Giapponese mi affascina da sempre e cerco di imparare qualcosa di più ogni giorno visto che il mio sogno è quello di visitare questo bellissimo Paese.

    1. Ciao Veronica! Anche a me il Giappone affascina moltissimo e sono felice di aver ospitato l’articolo di Marco sul mio blog! 🙂

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