Come è nato Wanderlustviola

Wanderlustviola
Reading Time: 7 minutes

Cari amici viaggiatori, oggi voglio raccontarvi come è nato Wanderlustviola.

In questi giorni mi sono resa conto che molti di voi non conoscono molto di me, anzi, la maggior parte di voi non sa quasi nulla di chi sono, cosa faccio nella vita e delle mie passioni. Per questo motivo ho pensato di raccontarvi qualcosa di me, della mia storia e di dedicare più tempo alle mie pagine social. Sapete pochissimo di me perché proprio io non ho mai voluto mostrare troppo della mia quotidianità e del mio vissuto.

Parlare di sé stessi non è mai semplice, infatti non so più nemmeno quanti minuti siano passati da quando ho iniziato a ticchettare sulla tastiera per ritrovarmi, ogni volta, a cancellare quanto scritto. I pensieri nella mia mente si accavallano e sembrano quasi spingersi uno con l’altro. Da dove comincio? Ogni cosa mi sembra così difficile da tirare fuori e scrivere. Eppure, devo parlarvi di me stessa, della persona che meglio conosco, è davvero così difficile?

La mia storia può essere considerata quasi banale a tratti: scuola – amici – amore – lavoro. 

Wanderlustviola

Per molto tempo non sono stata una studentessa modello ma crescendo mi sono resa conto che dovevo studiare e l’ho fatto. Seriamente. Per diversi anni ho addirittura ricevuto l’attestato che veniva consegnato agli studenti più meritevoli. Alle superiori ho capito che l’arte sarebbe stata la mia strada (poi lo è stata solo per un periodo) e l’ho amata tanto da dedicargli i miei studi universitari. Il viaggio e i social per me erano ancora una cosa “lontana”. Mi piaceva viaggiare, quando potevo mi regalavo qualche vacanza durante l’anno ma finiva lì. Avevo la mia routine e quella mi bastava. Ero felice davvero. 

Avevo incontrato di nuovo (dopo oltre 10 anni da quando lo avevo visto l’ultima volta) un ragazzo che mi piaceva da morire quando di anni ne avevo 15 e subito era stato, il nostro, un colpo di fulmine. Avete presente quando ti dici: “Ma sì, vediamo un pò come va” perché in realtà non credi quasi più nell’amore?. Da quel giorno non ci siamo più separati e a me tutto sembra ancora un sogno. Pensate che quel giorno ero uscita solo per fare delle fotocopie e che non volevo nemmeno uscire di casa.

Questo mi ha fatto pensare al film “Sliding Doors”. A volte è assurdo come una piccolissima decisione possa cambiarci la vita. 

Cosa mi ha spinta a “cambiare”?

Ogni cosa nella mia vita procedeva alla perfezione, fin quando quella perfezione è stata spazzata via. Chi più, chi meno nella vita ha vissuto il lutto, la perdita di una persona cara, quindi molti capiranno di cosa sto parlando. La perdita di mio nonno è stata così difficile da affrontare per me. Se c’è una cosa che ricordo di lui erano i suoi occhioni azzurri di una dolcezza infinita. Pur non potendo parlare con la bocca lui parlava con gli occhi e sapeva farsi capire. Per me era l’uomo invincibile.

Da molti anni stava poco bene, aveva combattuto tante battaglie e ne era uscito sempre vincitore e ai miei occhi sembrava immortale, o almeno io lo immaginavo così. Era il mio invincibile Nonno Nino. Mentre vi racconto di lui le lacrime solcano le mie guance perché è una ferita che si è aperta nel mio cuore ma che non accenna a richiudersi. Mio nonno era paralizzato, non poteva camminare, non poteva godersi la pensione, andarsene al circolo a giocare a carte con i suoi amici o, più semplicemente, non era libero di godere del tempo che la vita gli aveva concesso.

Lui amava da morire il calcio e viaggiava attraverso la tv, sorrideva alla vista di luoghi fantastici magari mentre guardava il Kilimangiaro (che spesso guardavamo insieme io, lui e mia nonna) e quando tornavo da un viaggio era felice di vedere le foto che avevo scattato e di sentirmi raccontare delle cose che avevo fatto e visto. Gli brillavano gli occhi. Lui non era affatto padrone del suo tempo, quel tempo che è sempre stato crudele con lui. 

La sua morte, arrivata come un fulmine a ciel sereno, mi ha dato uno scossone da cui non mi sono più ripresa. L’ultima cosa che ho pensato nel salutarlo è stata:

SARÒ PADRONA DEL MIO TEMPO. 

Wanderlustviola

Quando si vive di routine non è mai semplice diventare padroni del proprio tempo. Si segue uno schema. Si svolgono tutti i giorni le stesse azioni che quasi annientano. Molti di voi si saranno sentiti così, lo so, senza il coraggio di cambiare la propria situazione.

I soldi sembrano non bastare mai, quindi ti chiedi: “E se lascio il mio lavoro, poi, cosa faccio?” È come un buco nero. È qualcosa di paralizzante. Qualcosa che somiglia tanto alla fine di un amore.

La fine di un “ciclo di vita” assomiglia al momento in cui ti rendi conto di non amare più qualcuno ma non sai come affrontare la situazione. Hai paura. Hai l’ansia. A volte hai anche gli attacchi di panico. Così ho trascorso quasi un anno nel convincermi che stavo facendo la cosa giusta. Lavoravo e mettevo da parte i soldi, rinunciando magari a tante cose che molte persone ritengono quasi indispensabili: serate fuori, cinema, pub, vestiti. Niente di questo mi è mai interessato fino in fondo e mentre perseguivo il mio obiettivo certe cose erano sempre più lontane dalle prime posizioni sulla lista delle cose da fare/avere.

Io non volevo la bella macchina se poi l’avrei usata quasi esclusivamente per andare a lavoro, non desideravo vestiti, borse e scarpe in quantità se poi 9 ore della mia giornata le avrei passate al lavoro con la mia divisa. Io volevo il mio tempo. Volevo il tempo da dedicare al mio amore, alla mia famiglia, ai miei animali (che son tanti e che amo alla follia), al mio giardino (perché dovete sapere che se c’è una cosa che amo è dedicare il mio tempo al giardinaggio e starmene sporca di terra nella natura).

Volevo tempo per decidere quando uscire a fare una passeggiata, quando uscire e andarmene in gelateria perché avevo voglia di un gelato, volevo essere padrona del mio tempo per decidere di fare una gita fuori porta non programmata o, ad esempio, di alzarmi una mattina e decidere di andare al mare. 

Wanderlustviola

Addio al posto fisso:

Così a Novembre del 2017 ho deciso che avrei lasciato il mio lavoro di receptionist in hotel per avere tempo per me. Non è stata una scelta semplice. Affatto. Immaginate me che vado da mia madre e le dico: “Mamma, io lascio il lavoro perché voglio partire”. Ecco. Allo stesso modo immaginate la faccia di mia madre nel sentirmelo dire. Per lei è stato scioccante. Sono sempre stata molto diligente e una scelta simile da parte mia nessuno se la sarebbe mai aspettata, anche se la prima cosa che disse mio padre fu: “Fai quello che senti”. 

Ricordo ancora adesso quando mi recai in agenzia una settimana prima di quella che sarebbe stata la data della partenza, ricordo come mi inviarono lo zaino della misura sbagliata pochi giorni prima di partire e ricordo l’ansia che questa cosa mi aveva provocato. Come ci andavo zaino in spalla in Asia senza zaino? (zaino che poi arrivò della misura corretta). Comunque, il 6 dicembre 2017 partii da Roma con un biglietto per Bangkok e in Thailandia ci sono rimasta un mese. È stata un’esperienza fantastica! Non credo che vivrò un’esperienza simile di nuovo nella mia vita, di viaggi ne farò certo ma quello che si prova la prima volta con un viaggio zaino in spalla forse non si riprova più. Sono davvero curiosa di scoprire come sarà il secondo viaggio zaino in spalla, di nuovo in Asia, ma questo me lo sono ripromessa per il 2020.

Come è nato Wanderlustviola: 

È al ritorno del mio viaggio che è nata Wanderlustviola. Avevo già una pagina Facebook e Instagram che aggiornavo, però, soltanto per parenti, amici e qualche follower (mi piaceva esclusivamente passarci il tempo per condividere qualche mia foto personale e di viaggio). Da gennaio 2018, insieme al mio compagno, gestisco il sito e la produzione di immagini per i miei canali e mi dedico alla realizzazione di articoli di viaggio e di collaborazione con brand (in particolare brand legati al mondo della moda…A quale donna non piace la moda?!). Il sito non è ancora “full” perché quest’anno è stato caratterizzato da pochi viaggi, ma per il 2019 ho tanti progetti in mente, tra cui lo scrivere dei tanti posti che ho visto ma che non ho ancora raccontato sul blog. 

Nel 2018 ho avuto tempo per me, ho avuto tempo di concentrarmi su un nuovo lavoro (per chi mi segue su Instagram sa che ultimamente ho svelato di cosa mi occupo: vini e distillati di pregio), ho avuto tempo di dedicarmi alla scoperta di diverse località in Italia che ancora non conoscevo e che mi hanno davvero sorpresa. È stato l’anno dell’inizio della convivenza. È stato un anno fantastico, di Rinascita sotto tanti punti di vista. Devo ringraziare mio nonno, quindi, se ho scelto di prendere in mano la mia vita e di cambiare ciò che non mi rendeva più felice. Devo ringraziarlo per avermi fatto capire quanto sia importante godere del tempo che la vita ci offre, perché la vita è una sola. 

Questo 2019 deve essere un anno altrettanto nuovo, un anno di intenso lavoro, tanto che ho scelto come parola rappresentativa di quest’anno la PERSEVERANZA. È una parola che mi piace molto e mi spinge ogni giorno a lottare per la realizzazione dei miei sogni. A proposito di sogni: ogni viaggiatore che si rispetti ad inizio anno scrive una sorta di lista dei desideri di tutti i posti che sogna di vedere nell’anno in corso. Anche io, ovviamente, ne ho realizzata una. Ve la lascio qui sotto.

Travel Bucketlist del 2019: 

Questo 2019 sarà un anno di viaggi “vicini”. I paesi che vorrei visitare?

  • La Francia (Provenza e Costa Azzurra),
  • il Portogallo,
  • l’Andalusia
  • il Marocco,
  • la Turchia,
  • le Isole Canarie,
  • la East Coast degli Usa,
  • la Slovenia e qualche città europea, magari Vienna.

Vedremo a fine 2019 quali saranno le tappe da cancellare dalla lista delle cose da vedere e quali mantenere, comunque, per il 2020 😉 

Quali sono i paesi che vorresti visitare in questo nuovo anno? Lasciami un commento e potremo controllare insieme a fine anno se abbiamo esaudito tutti i nostri desideri.

Ti abbraccio, 

Viola. 

Comments

  1. Cara Viola, ho letto la tua storia e mi ci sono ritrovata per tanti motivi! Hai preso una decisione coraggiosa, ti stimo molto per questo! Spero che il futuro ti riservi sorprese bellissime e, ovviamente, mille viaggi in ogni angolo del mondo!
    @camomilla1985

    1. Ciao Chiara,

      ti ringrazio infinitamente per le belle parole e ovviamente auguro a te tanti viaggi, tante belle cose e tante avventure!

      Un abbraccio,
      Viola.

  2. Hai fatto benissimo a raccontarti, per me è il modo migliore per ispirare qualcuno. Il coraggio che hai avuto nel rivoluzionare la tua vita credo sia i miglior regalo che potessi farti! Ti abbraccio amica, e ti auguro di visitare il Portogallo, sono certa lo amerai!

    1. Grazie amica! Grazie per ciò che hai scritto. E per l’augurio. È stato, in effetti, il miglior regalo che potessi fare a me stessa! Ti abbraccio forte.

  3. Viola, solo oggi leggo bene la tua storia è un po’ me ne vergogno!
    Più ti leggo e più vedo punto in comune! Ormai ti considero come un’amica a distanza.
    Quella di prendere la tua vita in mano è la decisione più giusta che hai fatto, a mio parere! Brava!!
    Una domanda: ma in Thailandia ci sei andata da sola?

    1. Ciao Gloria, anche per me lo sai vale lo stesso pensiero nei tuoi confronti. In Thailandia ci sono andata con il mio ragazzo, lui lavorava già da casa e per lui era più facile. Era mia la decisione difficile da prendere ma, ora che l’ho presa, mi sento realizzata e felice. Ti abbraccio!

  4. Ho letto tutto d’un fiato la tua storia, so quant’è difficile metterla nero su bianco, io nelle mie presentazioni sono sempre piuttosto banale, proprio perché trovo complicato mettermi a nudo….. io il mio sogno lo sto inseguendo da poco e anche se al momento non ha i risultati sperati non mi scoraggio e continuo a dedicarci il mio tempo, la mia passione e le mie energie perché so che se persevero prima o poi riuscirò a realizzarlo.

    1. Ciao Elisa 🙂 Si, vero! Se perseveri prima o poi realizzi i tuoi sogni! Io ci sto provando giorno dopo giorno e anche se è dura, anche se il mercato è saturo e si ha l’impressione che c’è sempre qualcuno che dice le cose meglio di noi si può fare.

    1. Ciao Carmen. Grazie! 🙂 Grazie per questo tuo commento! Non è mai semplice provare a cambiare, ma non è mai troppo tardi! 😉

  5. Leggendo la tua storia mi sono emozionata. Spesso una perdita, un lutto vicino a noi ci fanno vedere la vita sotto una nuova prospettiva. Il nostro tempo è importante e a volte lo diamo per scontato.
    Sei stata coraggiosa a lasciare tutto e partire. E ti auguro di riuscire a fare tutti i viaggi che ti sei prefissata in questo 2019.

    1. Ciao Veronica…grazie a te! 🙂 Non è mai semplice raccontare la propria storia, soprattutto a persone che non si conoscono…Ma mi piace il fatto che qualcuno possa sentirsi ispirato ad inseguire i propri sogni anche se è dura…tanto dura! Un abbraccio 🙂

  6. Ciao Viola,
    Bellissima la tua storia. Ti auguro di fare tutto quello che ti piace e di sentirti felice per il resto dei tuoi giorni. Quanto a noi, ci piace pensare che ogni piccola, minuscola e apparentemente stupida scelta nel quotidiano, tracci la strada della vita. Nel bene e nel male. Stiamo anche noi in una fase di crescita e di cambiamento e comprendiamo bene il tuo percorso. Speriamo BENE!! In bocca al lupo per tutto!

    1. Cara Moira io auguro lo stesso a voi! Cambiare non è mai facile, si ha una grande paura di fallire…ma inseguire i propri sogni è sempre la cosa più giusta da fare! Vi auguro di realizzare i vostri sogni…In bocca a lupo a voi!

Lascia un commento

EnglishItalian